Blog

Non ho mai avuto un blog. Mai desiderato scrivere delle mie cose.
È come avere uno sconosciuto che ti gira in casa mentre fai l’amore.

Magari per questa volta mi metterò un accappatoio e ci parlerò.
Forse ne uscirà qualcosa di interessante.
Chissà.

I migranti viaggiano con le loro piante

I migranti viaggiano con le loro piante

Lasciare casa con una valigia, un sacco pieno di altri vestiti e alcuni semi nelle tasche. Questa era la fotografia del migrante degli anni sessanta che lasciava il meridione per venire a lavorare al nord. I vestiti, quando c’erano, permettevano di avere un aspetto...

leggi tutto
Da Gaza all’ape che porta una foglia

Da Gaza all’ape che porta una foglia

Questa mattina, prima di andare a scuola ho voluto innaffiare le piante. Alle sette del mattino stare sul davanzale in un giorno di giugno è qualcosa d’impagabile. E senza volere, ho calciato un osmia che trasportava un pezzo di foglia grande il doppio di lei. La...

leggi tutto
C’è una portulaca nel mio terrazzo

C’è una portulaca nel mio terrazzo

Ho visto una portulaca in terrazza! Beh, certamente. E’ la tipica pianta dell’estate che cresce praticamente ovunque, compresi gli sporchi marciapiedi di città o i bordi delle strade. Ma quando la vedo non impreco contro il disordine urbano o il decadimento della...

leggi tutto
Geoingegneria e complottismo

Geoingegneria e complottismo

Non sono una complottista. Semplicemente non mi va di allinearmi al pensiero dominante, e se questo vogliamo chiamarlo complottismo allora ok lo sono, visto che in questa omologazione non abbiamo saputo trovare altre parole e abbiamo bisogno di incasellare ogni soggetto, ogni pensiero.

leggi tutto
Portiamo la parola di Dio

Portiamo la parola di Dio

l mio compagno è un indio guaranì. Ha vissuto in confine tra la selva brasiliana e la civiltà. Tanti racconti. Questo in sintesi è uno dei miei preferiti.

leggi tutto
Un the caldo

Un the caldo

Giorni fa, prima di prendere il treno ho avuto il tempo di farmi un thè caldo. Sono giorni ancora molto freddi e attendere sui binari non è piacevole. Così sono entrata in un bar della stazione, ho ordinato e sono andata a sedere ad un tavolo vicino alla porta d’entrata.

leggi tutto
Un cervello blu

Un cervello blu

Avevo fatto una scommessa con un mio caro amico e mercante d’arte. Voglio ricominciare a dipingere ad ogni costo e per trovare mordente gli ho lanciato una sfida: ti faccio 10 pezzi e se funzionano mi farai una mostra. Scommessa accettata.

leggi tutto